āļāđāļāļĄāļđāļĨāđāļāļĨāđ |
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āļ§āļąāļāļāļĩāđāļāļģāđāļāđāļēāļĢāļ°āļāļ: | 08 āļāļ. 2009 |
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DateTime Original: | 2009:06:27 18:21:24 |
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FNumber: | f 4.2 |
Focal length: | 122 mm |
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Premesso, come specifica lâautrice, che si tratta di una scena occasionale e non di un set, trovo improprio dire âuso di luci ed ombreââĶâĶâĶâĶche abbia colto un momento particolare Ok, la scena era quella, con quel dosaggio visivoâĶâĶâĶchi ha scattato ha solo messo a fuoco puntando, immagino, lâenigmisticaâĶâĶâĶstabilendo diaframma e tempo consoni e volendo ha potuto decidere una leggera sovraesposizioneâĶâĶ..ecco tuttoâĶ..lo sfocato sullo sfondoâĶâĶ..poi viene da se.
Riguardo lâinterpretazione del secondo commento ÃĻ, per me, una personalissima visione di qualcosa che non ÃĻ cosÃŽ e, comunque sia, unâinterpretazione a posteriori di chi ha fruito questâimmagine. Chi scatta non ha il tempo di premeditare unâinterpretazione a differenza di chi dipinge. Chi scatta ha solo la consapevolezza di trovarsi in un momento particolare che vorrebbe ritrarre ed ha solo il tempo di âtrattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugaceâ(H.C.Bresson). Diverso invece ÃĻ lâintento di un reportage che vuole raccontare qualcosa. Quindi andare oltre con lâimmaginazione su qualcosa che non ÃĻ stato voluto, ÃĻ qualcosa che pregiudica il semplice messaggio visivo di unâimmagine. Una foto dà solo delle sensazioni e non congetture. Volendo poi andare nel dettaglioâĶâĶ..il soggetto ritratto non ispira poi cosÃŽ tanta profonda lettura di memorie, impugna anche una penna, quindi si evince che stia compilando un cruciverba.
Terzo commento: anche qui lâaffermazione âcomposizione ben studiataââĶâĶ.non ÃĻ un set e lâautrice non ha studiato niente, il suo occhio ha inquadrato una scena fotograficamente allettante. E poi ââĶ.la luce che illumina le giuste zone dâombraââĶâĶ..in questa frase mi perdoâĶâĶ..poetica da diarietto che disorientaâĶâĶ.ÃĻ vero che se non ci fosse luce sarebbe tutto un ombra buia, ma in fotografia câÃĻ la luce, câÃĻ lâombra e le zone intermedie, tutte al loro posto ben distinte, a secondo dello scatto. Chi siamo noi per stabilire i giusti contorni dove la luce deve battere? Dire invece che questa foto ha una âbuona luceâ lascerebbe intendere il gradevole contrasto tra luci e ombre, in un modo, se pur ovvio e ripetuto, semplice e chiaro.
Infine il micro mosso sullâuomo che legge: in tecnica fotografica per evitare micro mosso, funziona spesso la regola di tenere tempi di esposizione quasi pari al doppio della focale in uso, ma per appassionati come me, molto spesso ce ne dimentichiamo lâutilizzo. Mettendo da parte la tecnica, un paio di anni fa, quando ho avuto i primi confronti fotografici, in occasione di letture portfolio, di una critica nei miei confronti, fatta dallâeminente Maurizio Galimberti, ne faccio tesoro di crescita. Gli scatti che avevo proposto risultavano troppo perfetti, molto curati nella composizione e nella post-produzione, insomma troppo da cartolina, e mi disse quindi tali testuali parole âla fotografia ÃĻ soprattutto imperfezione e ricerca della poesiaâ. Ebbene da allora, dopo attente valutazioni, non butto via neanche un mosso, cosa che prima facevo impietosamente. Quello che voglio dire quindi ÃĻ che prima creavo degli ostacoli visivi alla mia percezione, mentre adesso il micro mosso, il mosso, non pregiudicano la mia valutazione di unâimmagine in quanto fanno parte della genetica fotografica e poi non tutti possiamo disporre o vogliamo disporre di attrezzature da paura. Il digitale, poi, tende a restituire sempre un micro mosso di base attenuabile con un poâ di maschera di contrasto (in Photoshop) che, se ben dosata, sistema queste piccole imperfezioni.
Insomma, secondo me, dopo una passeggiata tra le vie di una città in compagnia del tuo attrezzo, hai tirato fuori uno scatto dalla buona luce complessiva, in leggero micromosssoâĶâĶ.ma con tanta poesia.
Purtroppo con lâera digitale la qualità del fotografo ÃĻ sicuramente scemata a vantaggio della quantità di scatti e di possibilità di ottenere una buona fotografiaâĶâĶâĶe questo ÃĻ innegabile. Senzâaltro chi lavora in analogico dimostra conoscenza del âmestiereâ ed induce âriverenzaâ in chi fruisce tali immagini o almeno questo ÃĻ quello che provo io.
Ritengo punto di partenza del mio concetto fotografico la distinzione fondamentale dei contesti di ripresa. Tale distinzione, trasmessa dai grandi fotografi del passato e dagli affermati di oggi, determina diverse tipologie di fotografia come giusto che sia: la fotografia da set, dove il fotografo ÃĻ regista, dosatore di luci e ombre, il reportage, dove il fotografo ÃĻ cacciatore di cronaca, il naturalista, dove il fotografo sa aspettare come un pescatore di riva, il paesaggista, che ritorna sullo stesso luogo ad orari di luce diversaâĶâĶâĶ.e poi sua eccellenza âil colpo dâocchioâ in cui si coglie âlâattimo fuggenteâ, quellâattimo che non tutti sanno vedere, quellâattimo in cui, secondo me, maestro o dilettante che tu sia, hai bisogno di una buona dose di fortuna piÃđ che esperienzaâĶâĶâĶ.ciÃē non significa che per me lâesperienza non sia importante (piÃđ esperienza hai piÃđ veloce sei a realizzare)âĶâĶ..ma in quel poco tempo che si ha, lâunica cosa a cui si pensa ÃĻ il settaggio della macchina e la speranza che il soggetto non vada viaâĶâĶâĶâĶ.sfido chiunque a provare che in quegli attimi si possa pensare ad altro e, come in questo caso, a sfocare il soggetto sullo sfondo. Le luci e le ombre che sono in scena vengono âRILEVATEâ(prima dallâocchio, poi dal sensore) e non âdisposte a formare una sequenza ritmicaââĶâĶâĶâĶ.questa tua frase non la capiscoâĶâĶ..la posso accettare in fase di analisi oggettiva della foto, ma non in fase di percezione e scatto. Il nocciolo della questione ÃĻ fondamentalmente quello di capire che fare fotografia ÃĻ âscrittura di luceâ e non âscrivere con la luceââĶâĶ..ÃĻ la luce che delinea le coseâĶâĶ.noi le rileviamo in base alle nostre capacità e sensibilità . Diverso, invece, il concetto di fare fotografia da set, dove si ha una certa manipolazione della luce e quindi si puÃē creare un effetto desiderato.
Riguardo il cruciverba, il mio occhio rileva quellâoggetto e non ritengo di distruggere la poesia della foto in quanto gli oggetti in gioco sono quelli, non capisco il perchÃĐ si deve alterare la realtà o immaginare altroâĶâĶ.poi magarÃŽ sarà stato un poemetto, e qui, forse, ci darà risposta piÃđ sicura lâautrice, se vorrà ,âĶâĶâĶ.comunque se poesia esprime questo scatto non penso dipenda dal brogliaccio in mano del soggetto.
Discutibile anche lâaffermazione che fai ââĶ..ma tante di piÃđ, ognuno di noi lâavrebbe realizzata in maniera diversa, anche a pochi cm âĶâĶâ, ÃĻ sicuro che di sfuggita la scena avrebbe potuto interessare solo alcuni e ad altri no, e questo dipende effettivamente dalla sensibilità di ognuno di noi, ma se in un gruppo di persone, tipo workshop, avessimo inquadrato la stessa scena, sarebbero venute fuori un pugno di foto simili con leggere differenze di angolazioneâĶâĶâĶâĶ..poi a secondo della fantasia, qualcuno avrebbe potuto realizzare uno sfocato, uno zoommato, un mosso volontarioâĶâĶ.non so a quale gran differenza fai riferimento.
Proprio perchÃĐ dietro ogni scatto ci sta il cuore sostengo che in scatti come questo, e sottolineo come questo (street life) ÃĻ piÃđ lâistinto che viene fuori e non lâaccademia, lâadrenalina ti porta una leggera sudorazione ai polpastrelli, poi lo scatto che, se ben riuscito sarà lâennesimo soddisfacente tassello che costruisce il tuo percorsoâĶâĶâĶ il resto ÃĻ puro e semplice commento, apprezzamento e non.
Il colmo di cotanta disquisizione su questa foto ÃĻ che alla fine, come da info file, la foto ÃĻ scattata in automatico (non me ne voglia lâautrice, ma per dovere di cronaca)âĶâĶâĶâĶâĶâĶe quindi, come immaginavo, di che dosaggio luci-ombre parlavamo? Molto spesso quello che appare non ÃĻ ciÃē che ÃĻâĶâĶ..e guarda caso col digitale tutto diventa facile, come dicevi tu.
Sul tuo riferimento a Bresson sono perfettamente dâaccordo e concluderei dicendo che a me invece spesso capita di apprezzare scatti di altri autori e mi verrebbe da dire âmi sarebbe piaciuta averla potuta fare ioâ.
Unâultimissima cosa, guardando e riguardando la foto in oggetto, volevo lasciarvi un quesito: ma non vi sembra che la siloutte sfocata sullo sfondo sia ferma? La cosa mi lascia perplessoâĶâĶâĶ..vuoi vedere che alla fine i soggetti posavano? âĶâĶâĶmah!